IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

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IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  vale&cocchino il Lun Nov 21, 2011 9:59 pm

Buonasera, scrivo perchè mi sto prendendo a cuore una situazione molto delicata e nello stesso tempo piuttosto urgente....mi hanno proposto di adottare un Parrocchetto maschio del 2009 abituato alla convivenza con l'uomo ma credo non allevato a mano ( ha l'anello ed è stato acquistato all'estero), socievole ed abbastanza dominante, nella sua attuale casa vive libero e dispone di uno spazio ampio con diverse stanze ed altrettanti posatoi, è molto amato dai suoi amici umani ma a fine febbraio il lavoro li porterà all'estero e non potranno portare il Parrochetto perchè in Australia non accettano l'ingresso di animali....vive con loro e viaggia anche in vacanza! A parte il mio entusiasmo per essere stata contattata mi sono lasciata cionvolgere in quanto gli attuali proprietari stanno cercando una sistemazione ottimale dove il loro pet sia altrettanto amato e rispettato e non venduto, perciò mi sento in dovere di sentire il vostro parere prima di fare scelte egoiste e poco ragionate....
come già scritto nella mia presentazione ho alcuni Parrochetti dal collare, di cui una femmina del 2010 lutino allevata a mano che vive e svolazza per casa e usufruisce della gabbia per alcuni momenti al giorno (notte) inutile ribadire che c'è un legame molto forte....quindi:
1) inserire (dopo training e un periodo di ambientazione specifico con l'aiuto di un esperto..e il forum è fantastico ) un altro Parrocchetto dal Collare peraltro che non credo sia adatto alla riproduzione vista la confidenza con il genere umano può causarle un trauma ? con conseguenti problemi ( autodeplumazione ecc)sapendo che i Parrocchetto dal Collare sono territoriali e piutosto restii a socializzare con altri cospecifici....

2) in caso di adozione ho pensato di sistemare il nuovo soggetto in un locale distante da quelli frequentati abitualmente dalla mia Parrocchetto dal Collare, dovrei prima instaurare un rapporto di confidenza con lui, lasciarlo ambientare e successivamente presentarlo all'altro soggetto per condividere gli stessi ambienti ma sempre ognuno con la propria gabbia...c'è un training specifico per conquistare la fiducia di un soggetto che a tre anni cambia casa?? I tempi non mi interessano so che dovrei dedicargli molte sedute ed ovviamente non trascurare gli altri in particolare la femmina allevata a mano

3) la mia preoccupazione più grande è quella di evitare situazioni di aggressività tra i due soggetti (maschio da adottare e femmina allevata da me), nel caso mi confermaste questa probabilità dovrei tenere il soggetto sempre separato cosa che diventerebbe complicata perchè dovrei dividermi con due soggetti che amano la compagnia dell'uomo ed in questo caso rinuncerei all'adozione per il bene di tutti, anche perchè far volare prima uno dell'altro credo sia un sacificio inutile e molto doloroso.

4) Nel caso ci possa essere la possibilità di farli conoscere con calma e valutare le reazioni di entrambe i soggetti, gli attuali proprietari sarebbero disposti a fare una prova lasciandomi in affidamento il maschio per un periodo di tempo determinato e in cao di insuccesso troveremmo un'alternativa giusta.

Ho consultato diversi libri..alcuni parlano di possibile convivenza tra soggetti allevati a mano ma sempre con molte difficoltà soprattutto se non cresciuti insieme, altri sconsigliano di far vivere soggetti allevati a mano in completa solitudine perchè un loro simile è sempre meglio di un attaccamento morboso solo con l'uomo ed in ogni caso noi umani dovremmo essere meno egoisti e fornire un compagno della stessa specie....
ecco direi di aver esposto i miei 2000 dubbi, ma prima di prendermi questa responsabilità d'accordo con gli attuali proprietari ho preferito rivolgermi a persone competenti e so che farò il bene dei pappagalli che è ilvalore in assoluto che mi sta più a cuore.grazie
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Re: IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  sergiogiovannetti il Mar Nov 22, 2011 12:31 am

Comincia a prenderlo, problemi di convivenza con altri Parrocchetto dal Collare non sussiste se procedi nel modo giusto, e non è detto che non diventino anche una coppia riproduttiva, senza perdere il legame con te.
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Re: IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  vale&cocchino il Mar Nov 22, 2011 1:47 am

Evviva !!! lol! festa grazie SERGIO SO DI POTER CONTARE SU DI TE,la mia gratitudine è infinita......direi un buon incoraggiamento!!!magari per " procedimento giusto" attendo approfondimenti!!! cheers cheers cheers cheers
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Re: IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  sergiogiovannetti il Mar Nov 22, 2011 11:28 pm

vale&cocchino ha scritto:Evviva !!! lol! festa grazie SERGIO SO DI POTER CONTARE SU DI TE,la mia gratitudine è infinita......direi un buon incoraggiamento!!!magari per " procedimento giusto" attendo approfondimenti!!! cheers cheers cheers cheers
senza il soggetto...l'unica cosa quandolo prendi visita dal vet e quarantena.Poi vediamo come si comporta e ci muoviamo in conseguenza
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Re: IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  vale&cocchino il Mer Nov 23, 2011 2:18 am

ok giusto prima il soggetto...quindi devo allestire una stanza per la quarantena dove ovviamente non entrerà in contatto con gli altri soggetti, primissima cosa visita dal vet ovviamente il Dr Bertoni farà un prelievo per la Clamidya, perchè so dagli attuali proprietari che è stato dal vet una sola volta per un colpo d'aria, approfondirò il discorso e so che il vet l'ha trovato in buona salute ( credo sia un vet aviare o esperto in esotici..)in ogni caso chiederò informazioni, l'aspetto esteriore è magnifico.
Oltre al pappagallo sarò dotata della sua gabbia la sistemerò in una stanza ampia e ben illuminata dove potrà volare libero visto che è abituato in casa, ho pensato anche a conquistare la sua fiducia...è socievole ma non si fa prendere ne toccare quindi partirò da una cofidenza di base dal Su per farlo salire e con premi ma il tutto nei primi giorni di conoscenza starà in gabbia....deve avere tempo di ambientarsi e capire che lo tratterò bene....sono a conoscenza che non gradisce gli estrusi quindi proverò ad abituarlo gradualmente. Direi di partire così e valutare le reazioni a proposito per fargli fare alcuni voli in libertà nella stanza devo avere un grado di fiducia piuttosto consistente almeno avere chiari i segnali Vieni, Su, Giù......poi per l'incontro tra soggetti ci vorrà del tempo, inoltre la mia è del 2010 e non vorrei subisse atteggiamenti aggressivi in quanto più piccola e nemmeno accelerare i tempi finchè non socializzo con lui.
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Messaggio  sergiogiovannetti il Mer Nov 23, 2011 1:14 pm

vale&cocchino ha scritto:ok giusto prima il soggetto...quindi devo allestire una stanza per la quarantena dove ovviamente non entrerà in contatto con gli altri soggetti, primissima cosa visita dal vet ovviamente il Dr Bertoni farà un prelievo per la Clamidya, perchè so dagli attuali proprietari che è stato dal vet una sola volta per un colpo d'aria, approfondirò il discorso e so che il vet l'ha trovato in buona salute ( credo sia un vet aviare o esperto in esotici..)in ogni caso chiederò informazioni, l'aspetto esteriore è magnifico.
Oltre al pappagallo sarò dotata della sua gabbia la sistemerò in una stanza ampia e ben illuminata dove potrà volare libero visto che è abituato in casa, ho pensato anche a conquistare la sua fiducia...è socievole ma non si fa prendere ne toccare quindi partirò da una cofidenza di base dal Su per farlo salire e con premi ma il tutto nei primi giorni di conoscenza starà in gabbia....deve avere tempo di ambientarsi e capire che lo tratterò bene....sono a conoscenza che non gradisce gli estrusi quindi proverò ad abituarlo gradualmente. Direi di partire così e valutare le reazioni a proposito per fargli fare alcuni voli in libertà nella stanza devo avere un grado di fiducia piuttosto consistente almeno avere chiari i segnali Vieni, Su, Giù......poi per l'incontro tra soggetti ci vorrà del tempo, inoltre la mia è del 2010 e non vorrei subisse atteggiamenti aggressivi in quanto più piccola e nemmeno accelerare i tempi finchè non socializzo con lui.
Aspettiamo sempre il suo arrivo, bisogna anche valutare la risposta all'ambiente nuovo, che potrebbe anche riservare sorprese piacevoli
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Re: IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  vale&cocchino il Mer Nov 23, 2011 2:14 pm

evviva!!! ho deciso di adottare il parrochetto, probabilmente anche il proprietario scriverà sul forum ma ha seguito tutta la vicenda e mi ha scritto le info sul vet che l'ha visitato a giugno il Dr.Ripamonti di Peschiera Borromeo (MI), in ogni caso ho fatto la proposta dell'arrivo per il primo week end di dicembre così avrò modo di organizzarmi con la stanza dove alloggerà temporaneamente per la quarantena, andremo dal mio vet insieme per gli esami, ho promesso inoltre che sarà mia intenzione frequentare il forum per consigli sul comportamento da assumere e far si che tutto proceda nel modo più sereno possibile, ho invitato poi i proprietari a fermarsi una notte in zona da me così ci conosceremo e mi diranno tutto del soggetto per avere una buona base di conoscenza delle sue abitudini e vedere come si comporta con loro anche se immagino sarà agitato.
Inutile ribadire che sono elettrizzata dall'idea di far socializzare la mia femmina e di interagire io con un nuovo soggetto sarà una bella prova e spero mi riserverà piacevoli sorprese, a volte è più la nostra ansia...la natura sa provvedere al resto!!
Ho trovato anche il sito della DR.ssa Mainardi ed è interessantissimo so anche che avevi organizzato tu un seminario beh nel caso ci fosse l'occasione di eventi simili tenuti da altri comportamentalisti sarei ben felice di prenderne parte...compatibilmente con gli impegni di lavoro e tu quand'è che organizzerai il tuo seminario ormai sei pilastro del forum se sei d'accordo fornisco io lo spazio necessario organizziamo uno stage bounce bounce !!
Ti ringrazio Sergio per l'assistenza e la tua grande dedizione!!!grazie milleeeeeeeeeeeeeeeeeeeee cheers
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Re: IMPORTANTE COMPORTAMENTO PARROCCHETTO IN ADOZIONE

Messaggio  Alberto Bazzoni il Mer Nov 23, 2011 5:59 pm

Eccomi, parlo per il signorino nella foto dell’avatar qui di fianco e destinato alle amorevoli cure di Valeria. Dunque, intervengo nel thread lanciato con buon senso da Valeria per cercare risposta a qualche dubbio o meglio per fugare qualche timore di rischio convivenza. Dopo il grande sollievo per aver trovato in Valeria una straordinaria disponibilità, volontà, competenza e generosità, mi chiedo ora quali siano i rischi che - nonostante questo contesto ottimale - possano emergere problemi di convivenza, e come minimizzarli o prevenirli nella fase iniziale.
1) Separazione dal suo ambiente e dalle sue persone di riferimento considerato che vive con noi da 2 dei sui 2,5 anni di vita. Potrebbe essere un problema? In realtà non ha mai manifestato un attaccamento particolarmente forte a uno di noi in particolare.
2) Il secondo dubbio è sulla modalità di approccio al nuovo ambiente: quarantena dice Sergio ma il motivo è puramente sanitario oppure è in ogni caso raccomandabile che si abitui prima alla nuova padrona e successivamente ci sia il contatto con la sua parrocchetta? Io pensavo che il contatto immediato con la parrocchetta rappresentasse un antidoto potentissimo al distacco di cui sopra. Certo il motivo sanitario, se reale, ha precedenza.
3) Cosa prevedete poi rispetto all’invasione di territorio che dovrà subire la parrocchetta di Valeria?
4) Prevedete manifestazioni di aggressività, magari improvvisa, in particolare mi preoccupo che non sia il mio a manifestarla verso la parrocchetta di Valeria (non vorrei mai!), visto che in una precedente esperienza con un ondulato di un’amica ho dovuto prenderlo letteralmente al volo perché si era lanciato al suo inseguimento brandendo il becco (sì, il signorino qui dell'avatar!). Se sì, come prevenire? Bisogna avvicinarli gradualmente magari tenendoli nelle rispettive gabbie accostate?
5) Infine, lui è molto addomesticato e abituato all'uomo, ma non si lascia toccare. Io penso che sarà difficile abituarlo al contatto con le mani, voi che dite? Ma questo forse non è molto importante..
Vi ringrazio in anticipo per ogni contributo.
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Messaggio  sergiogiovannetti il Mer Nov 23, 2011 6:23 pm

Alberto Bazzoni ha scritto:Eccomi, parlo per il signorino nella foto dell’avatar qui di fianco e destinato alle amorevoli cure di Valeria. Dunque, intervengo nel thread lanciato con buon senso da Valeria per cercare risposta a qualche dubbio o meglio per fugare qualche timore di rischio convivenza. Dopo il grande sollievo per aver trovato in Valeria una straordinaria disponibilità, volontà, competenza e generosità, mi chiedo ora quali siano i rischi che - nonostante questo contesto ottimale - possano emergere problemi di convivenza, e come minimizzarli o prevenirli nella fase iniziale.
1) Separazione dal suo ambiente e dalle sue persone di riferimento considerato che vive con noi da 2 dei sui 2,5 anni di vita. Potrebbe essere un problema? In realtà non ha mai manifestato un attaccamento particolarmente forte a uno di noi in particolare.
2) Il secondo dubbio è sulla modalità di approccio al nuovo ambiente: quarantena dice Sergio ma il motivo è puramente sanitario oppure è in ogni caso raccomandabile che si abitui prima alla nuova padrona e successivamente ci sia il contatto con la sua parrocchetta? Io pensavo che il contatto immediato con la parrocchetta rappresentasse un antidoto potentissimo al distacco di cui sopra. Certo il motivo sanitario, se reale, ha precedenza.
3) Cosa prevedete poi rispetto all’invasione di territorio che dovrà subire la parrocchetta di Valeria?
4) Prevedete manifestazioni di aggressività, magari improvvisa, in particolare mi preoccupo che non sia il mio a manifestarla verso la parrocchetta di Valeria (non vorrei mai!), visto che in una precedente esperienza con un ondulato di un’amica ho dovuto prenderlo letteralmente al volo perché si era lanciato al suo inseguimento brandendo il becco (sì, il signorino qui dell'avatar!). Se sì, come prevenire? Bisogna avvicinarli gradualmente magari tenendoli nelle rispettive gabbie accostate?
5) Infine, lui è molto addomesticato e abituato all'uomo, ma non si lascia toccare. Io penso che sarà difficile abituarlo al contatto con le mani, voi che dite? Ma questo forse non è molto importante..
Vi ringrazio in anticipo per ogni contributo.
Tranquillo, la "quarentena" serve solo fino all' arrivo degli esiti veterinari, poi se ci sono cure da eseguire si fanno, o si passa alla fase 2, la socializzazione.Per Il resto delle risposte ci vuole la sfera di cristallo, per la Parrocchetto dal Collare di Valeria nessun pericolo tranquillo.
5) Infine, lui è molto addomesticato e abituato all'uomo, ma non si lascia toccare. Io penso che sarà difficile abituarlo al contatto con le mani, voi che dite? Ma questo forse non è molto importante..
Questo è un punto su cui andremo a lavorare, lasciarsi maneggiare è di fondamentale importanza, ma la Parrocchetto dal Collare di Valeria risulterà un valido aiuto.
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Messaggio  vale&cocchino il Mer Nov 23, 2011 8:07 pm

Direi che non potevano esserci migliori previsioni!!!! La mia Parrocchetto dal Collare saprà conquistare Franz e anch'io vedrò di impegnarmi al massimo!!! emozione a 100000000000 Felice Felice
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